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Proposte di itinerari da cui
prendere spunto per creare il viaggio su misura
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GORILLA E MIGRAZIONE NEL SERENGETI
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GORILLA E IL GRANDE SUD
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Da pochi anni
aperto al turismo, sia il Rwanda che Uganda offrono strepitosi ambienti,
ricchi di fiumi e laghi tra una vegetazione lussureggiante.Si è soliti
arrivare in Rwanda ed Uganda per effettuare almeno una volta la salita
sui monti Virunga o Bwindi per avvicinare i gorilla.
Un emozione da
lasciare senza fiato. Ma non sono solo i gorilla lo spettacolo più
ricco: i paesi hanno terra rossa, un contorno verde della folta
vegetazione, uno studio di coltivazione a terrazze anche ad altitudine
che disegnano le grandi vallate di vari colori, una popolazione pronta a
ricevere le novità del visitatore ospitandoli con un grande sorriso dato
non solo dal viso con grandi occhi gioiosi, ma anche dal desiderio di
lasciare scovare le proprie abitudini ad un mondo così lontano e diverso
dal loro.
I viaggi tra Rwanda
ed Uganda vedono percorsi lungo la grande spaccatura africana (The
Rift Valley) segnata da stratificazioni, vulcani, gorge. Si
attraversano piantagioni di tea immense, foreste, si va alla ricerca
degli Chimpanzee, villaggi dove ancora si possono incontrare
Pigmei.
Il parco di Semliki,
il Lago Alberto dove oltre ad una piacevole crociera è possibile
svolgere safari notturni.
Queste zone sono
ricche di animali e soprattutto felini come nel Queen Elizabeth
National Park ricco di leoni o nella piana di Kasenji o penisola
Mwenya dove è facile scovare il leopardo.
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Lo
spettacolo incredibile dei Vulcani Virunga formando un
anfiteatro maestoso si scagliano verso il cielo ed a una certa
altezza penetrano nella famosa “mist” descritta nella
storia di Diana Fossey.

Vi sono un
paio di sistemazioni diverse ma Kalahari suggerisce decisamente
di soggiornare al Virunga Lodge affacciato su due laghi
separati da un piccolo istmo di terra da una parte ed i vulcani
dall’altra. Una parte incredibilmente affascinante del paese.
Anche se ritenuto un vero trekking, la camminata ai gorilla non è così
difficile come si possa immaginare. Per coloro che amano arrivare ad
avvicinare i gorilla, la camminata sarà piacevolissima tra grossi bamboo,
altissimi che si ergono tra la fitta vegetazione tropicale, foltissime
ed enormi felci, coloratissimi funghi e fiori che nascono da rami e
sottobosco, anche le dolorosissime ortiche fanno parte del percorso.
Ottima soluzione da abbinare alla Tanzania sia per
legare il parco del Serengeti durante la migrazione degli gnù sia
con Mahale Mountain National Park sul Lago Tanganika alla ricerca
degli chimpanzee |
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MOUNTAIN GORILLA SAFARI
Informazioni generali sui
gorilla |
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Fino a poco tempo
era classificata un’unica specie di gorilla, denominata “gorilla
gorilla” e suddivisa in tre sottospecie a seconda della zona dell’Africa
in cui vivono: il gorilla delle pianure occidentali (gorilla gorilla
gorilla), il gorilla delle pianure orientali (gorilla gorilla graueri)
ed il gorilla di montagna (gorilla gorilla beringei). |
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Recenti prove col
DNA hanno però portato al riconoscimento che le specie di pianura sono
diverse tra loro e pertanto oggi viene chiamato “gorilla beringei”
quello delle pianure orientali e “gorilla gorilla” quello delle pianure
occidentali. |
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I gorilla di
montagna sono riunibili in due gruppi, uno nell’area dei Vulcani Virunga
al confine tra la Repubblica Democratica del Congo ed il Rwanda, e
l’altro gruppo nel Parco Nazionale Bwindi in Uganda, ed appartengono
tutti alla specie orientale e sono chiamati “gorilla beringei beringei”. |
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Dopo gli scimpanzè,
i gorilla sono i nostri parenti più simili a noi, con circa il 97.7%
del nostro DNA.I gorilla di montagna sono i più grandi primati oggi
viventi: un maschio adulto pesa circa 180Kg (400 pounds) ed il suo
braccio è lungo circa 2 metri (7 feets). Hanno il corpo ricoperto da
pelo lungo e più fitto di quello del gorilla di pianura. Altra
differenza esterna è nel naso, oltre ad alcune differenze interne nello
scheletro. |
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I “gorilla
gorilla” delle pianure occidentali sono i più numerosi anche se
non se ne conosce il numero esatto: si parla di circa 100,000
esemplari, ma si pensa che questo numero sia in eccesso in
quanto si può fare solo censimenti nelle aree protette aventi
una densità di popolazione abbastanza alta, mentre nelle aree
libere la caccia ha ridotto notevolmente la popolazione gorilla
e non è quindi corretto fare estrapolazioni. Per esempio i
gorilla che vivono nel Cross River, vasta area della Nigeria al
confine col Cameroon, sono ridotti a soli 150 – 200 esemplari.Il gorilla
di montagna è divenuto a noi noto solo 100 anni fa e da allora
malattie, caccia, guerre e distruzione dell’habitat hanno
ridotto drasticamente il loro numero, tanto che il censimento
del 1989 ne dava solo 620.
Enormi sforzi per proteggerli,
sopratutto grazie a Dian Fossey, hanno portato ad un leggero
aumento, così nell’ottobre 2002 risultavano censiti 674
esemplari. A causa di nascite riscontrate dopo tale censimento,
si stima che a fine 2003 i gorilla di montagna non siano meno di
700. |
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Il maggior pericolo
che minaccia i gorilla è la distruzione del loro habitat di foreste a
causa di costruzione di villaggi e conseguenti disboscamenti per scopo
agricolo. Altro grande pericolo è la caccia sia per ragione alimentare
sia per stupido motivo di prestigio del cacciatore. Il gorilla maschio
ha l’istinto di difendere la famiglia ed offrirsi come scudo. Purtroppo
l’uccisione di un capofamiglia crea lo smembramento del gruppo familiare
e spesso altre morti.
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L’alimentazione

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Tutti i
gorilla sono vegetariani e solo occasionalmente mangiano
formiche e termiti quando incontrano un nido nel loro
muoversi per mangiare. Le differenze tra gorilla di
montagna e gorilla occidentali oltre che nell’aspetto sono
nel tipo di alimentazione e nel modo di farlo.I gorilla di
montagna, specialmente quelli del Virunga, hanno a
disposizione una vegetazione di qualità povera, a
predominanza erba, piante cardacee e rampicanti, con pochi
alberi a fusto, e praticamente nessun frutto.
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Mangiano quindi foglie, germogli, steli,radici, midolli
erbacei: sono perciò detti folifori. Tra giugno e
novembre i germogli di bamboo possono essere il 90% del
vitto del gorilla di montagna. Questo tipo di vitto
influenza i loro movimenti, perchè si muovono al massimo
nel raggio di mezzo chilometro per mangiare, in quanto
il loro cibo è tutto intorno a loro a livello terra.
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I
gorilla di pianura vivono nelle foreste tropicali dove
esiste un’ampia varietà di alberi e molta frutta che
permettono una dieta più ricca e varia.
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Questi gorilla quindi mangiano di preferenza frutta e
sono detti frugivori. Sono agili arrampicatori
degli alberi, hanno un corpo più snello, membra più
lunghe e sottili. Si muovono molto, anche di alcuni
chilometri, per cercare le piante fruttifere che
prediligono mangiare. Questo spiega anche in parte
perchè particolarmente i gorilla occidentali che vivono
in zone non protette sono più difficili da trovare e
studiare.
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I gorilla bevono
raramente perchè traggono la maggior parte dell’acqua che necessitano
dal loro cibo, unitamente alla brina mattutina che è sulle foglie.
Quando il gorilla beve, immerge la mano nell’acqua e bagna la pelliccia
sul dorso della stessa e poi succhia l’acqua imbevuta.
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La vita
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I gorilla vivono
generalmente in gruppi familiari variabili da due a venti unità ma la
specie orientale, inclusi i gorilla di montagna, può anche formare
gruppi fino a 35 unità e sono composti da un maschio adulto silverback e
molte femmine coi propri figli. Il capofamiglia è il maschio silverback
(letteralmente “schiena argentata” a causa di una striscia di peli
grigio chiara sulla schiena, che compare verso gli 11 – 13 anni di eta’).
I maschi non ancora capifamiglia ma adulti si riuniscono in gruppi se in
giovane età oppure vivono soli. Non esistono territori propri da
difendere e famiglie di gorilla che si nutrono nella stessa area
coesistono pacificamente, a volte anche mescolandosi per un certo
periodo o semplicemente ignorandosi.
Aggressioni tra
gorilla sono rare e combattimenti seri avvengono solo quando un
capofamiglia interferisce con un’altro capofamiglia. I gorilla sono
animali socievoli con significative comunicazioni tra loro. Vi sono
circa 20 varietà di differenti suoni, ognuno con un diverso significato.
Comunicano anche battendosi sul petto oppure battendo il terreno. Il
maschio si batte i pugni sul petto per intimidire. I gorilla sono
intelligenti e mostrano tutta la serie di emozioni umane come amore,
odio, rammarico, paura, gioia, orgoglio, vergogna, gelosia, e persino
sorriso e risata.
La loro vita ha una
durata di 35 – 40 anni e raggiungono la trasformazione sessuale tra gli
8 ed 11 anni, mediamente sui 10 anni. I maschi però in genere non si
accoppiano prima dei 15 anni, perchè lasciano il gruppo familiare solo
quando la silverback è comparsa verso gli 11 – 13 anni per passare
alcuni anni con un gruppo tutto soltanto di giovani maschi o anche da
soli. Verso i 15 anni poi il maschio cerca di attirare l’attenzione di
giovani femmine per formare la propria famiglia. Il periodo di
gravidanza è di 8.5 mesi e generalmente nasce un solo figlio, avente un
peso che va da 1.8 a 3 Kg massimo, circa la metà di un bambino umano. Ma
il piccolo gorilla si sviluppa ad una velocità doppia del bambino umano,
perchè dopo 9 settimane è in grado di muoversi a ‘gattoni’ e dopo 30 –
40 settimane di camminare eretto. Occorre purtroppo notare che il 40–60%
dei gorilla muoiono nel loro primo anno di vita.
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Tracking gorillas – consigli e raccomandazioni
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Rintracciare e
vedere i gorilla è una esperienza bellissima ma non facile ed è
necessario seguire alcune raccomandazioni e consigli.
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Vestiario
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Tracking
mountain gorillas si svolge ai confini tra Ruanda e Congo, nella
zona dei Vulcani Virunga oppure nel Parco Nazionale Bwindi, Uganda.
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Si attraversano
foreste ad alta percentuale di umidità, sovente camminando su
terreni fangosi attraverso un fitto sottobosco. Uganda e Rwanda sono
caldi in pianura ma sovente freddi nelle aree montagnose. Occorre quindi un
vestiario adeguato. Durante il giorno il cotone è il più confortevole,
ma occorrono anche vestiti caldi magari per la sera o presto al mattino.
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Si raccomanda felpa
o pullover di lana leggera, indumenti intimi che assorbano il sudore,
calze di spugna o lana leggera o comunque comode e che rimangano ferme
sulla gamba senza scivolare nella scarpa, camicia leggera con
manica lunga e comoda ed un paio di magliette di cotone, scarpe
robuste e leggere ma impermeabili e soprattutto usate,
pantaloni comodi e resistenti. Si consigliano almeno 2 pantaloni
per il trekking leggeri facili da asciugare all’aria ed uno per la
sera. Cappellino da sole ed uno da pioggia, leggero poncho impermeabile
o parka, guanti per smuovere la vegetazione camminando nel sottobosco.
Nulla a cui si tenga molto perché è facile sporcarsi con il fango,
bagnarsi e a volte slittare su uno splendido cucino di foglie. La cosa
migliore è vestirsi a strati in modo da svestirsi o vestirsi quando la
temperatura cambia e lo richiede. Si raccomanda inoltre occhiali da
sole, crema protettiva dal sole e crema repellente gli insetti, torcia
tascabile, binocolo, cerotti, antistaminici sia per bocca che in
crema (vi sono molte foreste di ortiche che pungono e rimane il
segno almeno per mezz’ora ma se sono troppe è importante una crema
calmante), zainetto per portare con se anche acqua e un leggero pranzo
al sacco. Se sarà necessario un bastone che aiuti a camminare questo
sarà costruito sul posto o offerto dalla popolazione. Molto importante
sono sali minerali facili da digerire. Si consiglia di
prendere una bustina di Sali minerali al mattino prima della salita ed
averne con se almeno altre due di scorta, magari prima della discesa.
Barrette di cioccolato fondente, anche wafer al
cacao servono quando si è stanchi o affaticati perché il pranzo
a volte può essere troppo pesante
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Sistemazione dei lodge
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Uganda e Rwanda
stanno iniziando da pochi anni ad organizzarsi per attrarre il
turismo. Non esistono problemi per in città dove vi sono anche
hotel a 5 stelle. Ottimo è il ristorante Indiano, elegante e
raffinato con una grande varietà di cibo splendidamente servito.
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I lodge ed i campi
tendati non sono cosi lussuosi come in altri Paesi organizzati da anni
per il turismo. Esistono quindi sistemazioni di standard variabili, a
volte senza elettricità ed anche senza acqua corrente. Alcuni campi
hanno gabinetti ma altri solo latrine da campeggio. La posizione del
lodge base è chiusa tra vegetazione e colline. La posizione del Virunga
Lodge è affascinante perché ci si trova in cima ad una vetta alta che si
affaccia ai due laghi lasciando un panorama spettacolare dall’alba al
tramonto.
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Elettricità
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In Uganda 240
volts con presa per 3 spine quadrate. In Rwanda 230/240 volts con
presa per 2 spine rotonde.
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Bagagli
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Si può portare
un massimo di due bagagli per persona in sacche o borse da viaggio
morbide (non rigide).
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Salute
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Occorre essere in buona salute con un minimo allenamento a camminare.
Un tracking può durare tre ore e più ed è fatto in ambiente caldo,
umido, in altitudine e vario come pendenza del terreno e difficoltà
di cammino.
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Alcuni esempi:
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UGANDA Bwindi Park: Mubare, Habinyanja, Rushengura occorrono da 3 a 6 ore.
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Nkuringo, molto difficile, da 4 a 10 ore.
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Mgahinga Park: Nyakagezi occorrono da 2 a 5 ore.
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RWANDA Virunga
Volcanoes Park: Sabinyo occorrono 3 – 4 ore
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Amahoro
2 – 3 ore
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Susa
6-7 ore.
E’ essenziale la
profilassi antimalarica ed avere protezioni repellenti le zanzare e
antistaminici. Ovviamente occorre portarsi le medicine personali. Si
deve bere solo acqua in bottiglie oppure bollita e filtrata.
E’ raccomandato
procurarsi assicurazione che copra necessità mediche, ospedaliere e di
rientro.
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Fotografia
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Non si può
fotografare edifici militari e soldati. Per fotografare gente locale
è educazione chiedere il loro permesso.
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Ovviamente si
possono fotografare i gorilla ma è vietato usare il flash, pertanto
occorre usare fast films: 400 – 1600 ASA. Inoltre occorre stare ad
una distanza di almeno 5 metri e la durata massima di permanenza con
i gorilla è 1 ora. Per operatori professionisti è necessario
richiedere un permesso speciale per filmare con molto anticipo.
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Gorilla permit
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Esistono delle
limitazioni per vedere i gorilla, sia come numero di persone che
compongono il gruppo di turisti, sia come quantità di gruppi che
vanno a vederli. L’Autorità incaricata emette quindi dei permessi
che variano come procedura e prezzo da località a località, ma tutti
devono essere pagati ed ottenuti con notevole anticipo rispetto alla
data prevista.
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Non esiste la
possibilità di richiedere cancellazione, rimborso o cambiamento di
data. Inoltre l’Autorità competente può cancellare il permesso già
concesso e pagato con un qualsiasi motivo dichiarato di interesse
dei gorilla o nazionale, senza rimborso.
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Visti
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Occorre provvedere ai visti di ingresso a seconda del programma di
viaggio. Se si prevede entrare ed uscire più di una volta dai due
Paesi Rwanda/Uganda/Tanzania è meglio munirsi di un entry visa
multiplo prima di partire dall’Italia. Altrimenti l’entry visa
singolo viene concesso all’arrivo nei paesi all’aeroporto
internazionale o al confine per arriva via terra.
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Uganda: è
richiesto per i cittadini EU. Il visto singolo costa US$.50, quello
multiplo US$.90
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Rwanda: è da
controllare se i cittadini EU devono averlo.
Singolo costa US$.60 multiplo US$.80
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I prezzi
variano comunque velocemente e perciò queste sono solo indicazioni.
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Moneta
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Le carte di
credito sono accettate solo negli hotel delle città principali come
Kampala (Uganda) e Kigali (Rwanda). Nell’interno occorre avere cash
per le proprie spese previste, quando non coperte
dall’organizzazione del viaggio. E’ importante avere Dollari
Americani in piccoli tagli e quelli di nuova stampa. Gli altri non
vengono accettati
Cambi indicativi,
validi nel 2004 erano:
1 US$
= 2000 Uganda Shillings = 550 Rwanda Francs
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Ora
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Uganda: 3 ore
avanti GMT
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Rwanda 2 ore
avanti GMT
Un’ultima nota:
In Africa le cose vanno più lentamente. E’ necessario essere pazienti in
caso di ritardi o imprevisti facili da verificarsi e fuori dal controllo
da parte di Kalahari
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